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RESILFORMED at the Second International Congress of forestry

 

LIFE ResilForMed at the Second International Congress of forestry, which took place in Florence, from the 26th to the 29th of November.

 

The working group of the project (Maetzke FG, Cullotta S., Miozzo M., L. Saporito, Sferlazza S., Apple Veca DS) has a poster on the project.

Download here the poster.

Sessione tematica:3 Cambiamenti globali: selvicoltura, resilienza dei paesaggi forestali e produzione di servizi ecosistemici

Titolo in Italiano: Progetto LIFE11+ ENV/IT/000215 “RESILFORMED” - RESILienza al cambiamento climatico nelle FOReste MEDiterranee: dal quadro conoscitivo alla definizione di 5 buone prassi selvicolturali per le principali categorie forestali siciliane.

Title in English: Project LIFE11+ ENV/IT/000215 “RESILFORMED” - Climate change resilience of mediterranean forests: the cognitive framework to the definition of 5 good management practices for the main Sicilian forest categories.

Federico Guglielmo Maetzke1, Sebastiano Cullotta1, Marcello Miozzo2, Luciano Saporito3, Sebastiano Sferlazza1, Donato Salvatore La Mela Veca1,

1 Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli studi di Palermo, Viale delle Scienze, Edif. - 4 Ingr. H, 90128 Palermo, tel. 091 23861224, mail. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

2 DREAM Italia soc. coop. Agricolo-Forestale, 52015 Pratovecchio (AR)

3 Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, 90143 Palermo;

Parole chiave: Cambiamento climatico, Foreste mediterranee, Resilienza, Buone prassi selvicolturali

Keywords: Climate change, Mediterranean forests, Resilience, Good management practices

Riassunto

Gli ecosistemi forestali e pre-forestali della Sicilia sono caratterizzati da semplificazione e fragilità strutturale che potrebbero aumentare per effetto dei cambiamenti climatici in atto. In questo contesto si inserisce il Progetto LIFE11+ Resilformed che vede coinvolti il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Palermo, la DREAM Italia s.c.a.f, il Corpo Forestale della Regione Siciliana ed il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana in qualità di capofila. L'obiettivo generale del progetto è individuare opportuni interventi per salvaguardare i sistemi forestali mediterranei dai rischi derivanti dai cambiamenti climatici, aumentandone stabilità ecologica e resilienza, tramite: processi di naturalizzazione più diffusi, aumento della biodiversità compositiva e della diversità e complessità strutturale. Il progetto, attraverso l’attuazione di specifiche azioni, e il relativo monitoraggio, si è proposto di perseguire i seguenti risultati: 1) redazione di linee guida per la gestione forestale mediterranea efficace rispetto ai cambiamenti climatici; 2) l'aggiornamento del Piano Forestale Regionale; 3) realizzazione di un set di aree dimostrative, rappresentative delle principali categorie forestali mediterranee, per la valutazione applicativa delle buone pratiche di gestione forestale funzionale all’aumento della resilienza degli ecosistemi forestali; 4) formazione teorico/pratica del personale della Regione Siciliana; 5) informazione e sensibilizzazione dei cittadini.

In questo contributo si illustra lo stato attuale del progetto, nel momento in cui sono state sviluppate e concluse tutte le azioni preparatorie che hanno permesso di individuare modelli di gestione selvicolturale idonei al miglioramento o al consolidamento della resilienza delle categorie forestali considerate nel progetto. Tali modelli sono stati raccolti in cinque buone prassi gestionali (BP), a loro volta suddivise in tipologie di intervento in funzione delle categorie forestali che presentano maggiore sensibilità ai processi degradativi in atto (i.e., valutazione effettuata tramite l’uso della Carta della Sensibilità al Rischio Desertificazione della Regione Sicilia); le BP individuate sono: BP01, Interventi a favore della mescolanza e della tenuta idrogeologica del soprassuolo (ad es., interventi di regimazione idrica superficiale); BP02, Interventi di rinaturalizzazione di soprassuoli artificiali (ad es., interventi di diradamento moderati e ripetuti nel tempo in coincidenza di nuclei di diffusione della rinnovazione); BP03, Interventi di ripristino e restauro di aree degradate (ad es., tramite la creazione di microcollettivi composti da specie arbustive ed arboree ecologicamente coerenti con lo scopo di ricucire le coperture frammentate e stimolare la dinamica evolutiva); BP04, Interventi a favore dello sviluppo della complessità strutturale dei soprassuoli (ad es., diradamenti selettivi a carico di una o più specie); BP05, interventi a favore delle connettività nei sistemi agro-forestali (ad es., realizzazione di fasce boscate con funzione di corridoio ecosistemico). Gli interventi riconducibili alle cinque buone prassi sono stati già avviati su circa 120 ettari di superficie ricadente in sei distretti forestali rappresentativi della variabilità ambientale regionale, individuati nell’ambito dei Monti Sicani, Madonie, Nebrodi, Etna, Calatino e Pantelleria.

Abstract

Forest and pre-forest ecosystems of Sicily are characterized by a high structural simplification and fragility that are expected to worsen according to the ongoing climate change processes. In this context that the project LIFE11+ Resilformed involving the Department of Agricultural and Forest Sciences of the University of Palermo, the DREAM Italia s.c.a.f., the Forestry Department of the Sicilian Region and the Department of Rural Development and Land of the Sicilian Region as leader. The aim of the project is to identify appropriate actions to safeguard the Mediterranean forest systems from the potential risks induced by climate change, increasing ecological stability and resilience by: fostering renaturalization processes, increasing biodiversity and structural diversity. The project, through the implementation of specific actions, and their monitoring actions, is aimed to achieve the following results: 1) forest management guidelines for the mitigation of climate change processes; 2) updating the Regional Forest Plan; 3) implementation of a set of demonstrative areas, representative of the main Mediterranean forest categories, to evaluate the application of good forest management practices to increase the resilience of the forest ecosystems; 4) theoretical and practical training of the Regional Forest Service staff; 5) public information and education.

This contribution discusses the current status of the project, on the basis of the completed preparatory actions, and shows the identified models of forest management suitable to improve or consolidate the resilience of the analyzed forest categories. These models identified five good management practices (GP), which are further divided into types of intervention in each forest categories most sensitive to degradation processes (i.e., evaluation carried out by the use of the Desertification Map of Sicily); the GP identified are: GP01, action favouring mixing of species and hydrogeological response of forests (e.g., water regulation infrastructural works); GP02, renaturalization of artificial forests (e.g., Moderate thinning operations and repeated over time to coincide with the natural regeneration); GP03, remedial measures and restoration of degraded areas (e.g., through the creation of composed groups of shrub and tree species ecologically consistent with the purpose to connect the fragmented shell and stimulate the evolutionary dynamics); GP04, actions for the development of complex structural forests (e.g., Selective thinning to load one or more species); GP05, actions in favor of connectivity in agro-forestry systems (e.g., Realization of bands with wooded corridor ecosystem function). The interventions related to the five good practices have been started on about 120 hectares in six forest districts representative of regional environmental variability in the Sicani Mts., Madonie, Nebrodi, Etna, Calatino and Pantelleria areas.

 

 

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